Castello di Copenaghen, il Rosenborg

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Castello di Copenaghen, il Rosenborg © Andrea Lessona

Castello di Copenaghen, il Rosenborg © Andrea Lessona

Dai giardini reali che lo circondano, guardo il castello di Copenaghen alzarsi nel centro della capitale danese. Elegante tratteggio rinascimentale, il maniero di Rosenborg è oggi scrigno d’antica gloria.

I lavori per costruirlo come residenza reale, secondo il volere di re Cristiano IV, iniziarono nel 1606 grazie all’architetto Bertel Lange – poi sostituito da Hans van Steenwinckel il Giovane.

Ampliato e modificato diverse volte nei successivi 18 anni, il castello di Copenaghen venne utilizzato come dimora dalla famiglia reale sino al 1720. Quando Federico IV fece costruire il maniero di Frederiksberg, il Rosenborg perse d’importanza.

L’edificio venne usato solo altre due volte dai nobili danesi: la prima nel 1794 a causa dell’incendio al palazzo di Christiansborg; la seconda nel 1801 durante la Battaglia di Copenaghen.

Dal 1838 il castello di Copenaghen è sede della Danske Kongers Kronologiske Samling, il museo della Collezioni Reali Danesi. I tre piani in cui è diviso ospitano manufatti, pitture e arazzi – testimoni della cultura e dell’arte dei re danesi dal XVII al XIX secolo.

Mentre attraverso le stanze è come se attraversassi la storia. Infatti quasi sin da subito, l’esposizione museale è stata strutturata cronologicamente. Il pian terreno racconta di re Cristiano IV.

La stanza d’inverno, lo studio, la camera da letto, la toilette. Salite le scale a chiocciola, si entra nel mondo di Federico IV con studio e la sala che porta il suo nome. Poi, stanza dopo stanza, si scopre il nome e la storia dei sovrani successivi che hanno abitato il castello di Copenaghen.

Al terzo piano del Rosenborg, c’è la Sala dei Cavalieri completata nel 1624. Pensata come Salone da ballo, dal 1700 viene usata per i ricevimenti reali e i banchetti. A metà dell’800 prende il nome attuale e diventa Sala del Trono.

Alle sue pareti pendono dodici arazzi di Gobelins, voluti da Cristiano V: immortalano le Vittorie reali nella Guerra di Scania. L’impressionante volte a botte del soffitto ha stucchi nel ‘600 con gli stemmi della Casa reale danese, dell’Ordine dell’Elefante e del Dannebrog.

Prima di lasciare il castello di Copenaghen, scendo le scale a chiocciola e arrivo nei sotterranei: sto per entrare nella stanza del tesoro dove i gioielli della corona danese brillano d’antica gloria.

Per approfondire:
Wikipedia

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