Cultura

Architettura e design:
Il più famoso architetto danese è stato probabilmente Jørn Utzon che disegnò il Teatro dell’opera di Sydney. Il più famoso architetto contemporaneo è Bjarke Ingels (creatore dello studio BIG), giovane architetto che sta avendo grande successo. Altri designer e architetti conosciuti a livello mondiale sono Børge Mogensen, Hans Wegner e Arne Jacobsen, mentre per le arti applicate sono famosi gli oggetti in argento disegnati da Georg Jensen e le porcellane della Royal Copenhagen. Il Museo Danese di Arte e Design (Kunstindustrimuseet) di Copenaghen è dedicato alle arti decorative e al design danese.

Pittura e scultura:
Le prime manifestazioni scultoree risalgono al XII secolo, conservate nella cattedrale romanica di Ribe. Al periodo gotico appartengono le pale del pittore Claus Berg, osservabili nella chiesa francescana di Odense. Il Rinascimento fu importato dall’Olanda e dalla Germania. Se l’avvenimento più importante del Settecento fu la fondazione della scuola di ceramica a Copenaghen e l’attività dello scultore Bertel Thorvaldsen, durante questo secolo risultò ampia l’attività pittorica, soprattutto grazie a Nicola Abildgaard e Carl Gustav Pilo.[17] Nell’Ottocento si misero in evidenza il neoclassico Christoffer Wilhelm Eckersberg ed ai primi del Novecento Wilhelm Hammershoi. Nel ‘900, importante l’adesione di molti artisti. come Carl-Henning Pedersen, al gruppo CO.BR.A.

Letteratura:
Risalendo alle origini della storia letteraria danese, si possono citare le opere in latino dell’arcivescovo Anders Sunnesøn e le Folkeviser ispirate a fatti di vita quotidiana, raccolte e pubblicate, dopo molte generazioni, solo nel 1591 da Anders Sørensen Vedel. Se nel Seicento viene pubblicato il primo giornale letterario, Ludvig Holberg si impone, nel Settecento, come il vero e proprio padre della letteratura nazionale. Nell’Ottocento trionfa il Romanticismo, il cui massimo rappresentante è stato Nicolai Frederik Severin Grundtvig, a cui è da attribuire il merito di aver suscitato l’interesse popolare per la nazione e per il sentimento religioso.

Forse il danese più conosciuto al mondo è in realtà un personaggio di fantasia, Amleto, che dà il titolo alla famosa tragedia di William Shakespeare, ambientata nel realmente esistente castello di Kronborg ad Helsingør. L’opera fu ispirata dall’antico mito danese del principe vichingo Amled dello Jutland, e della sua lotta per vendicarsi dell’assassino di suo padre.

Un altro danese di grandissima notorietà è Hans Christian Andersen, scrittore famoso per le sue fiabe come I vestiti nuovi dell’imperatore, La sirenetta o Il brutto anatroccolo.

Molto conosciuti sono anche il commediografo Ludvig Holberg, la scrittrice Karen Blixen, il Premio Nobel per la letteratura Henrik Pontoppidan, lo scrittore Peter Høeg, autore tra l’altro del romanzo “Il senso di Smilla per la neve”, e il filosofo Søren Kierkegaard. Si ricorda anche Niels Bohr, il celebre fisico che sviluppò il primo modello dell’atomo e la Teoria dei quanti, e il chimico Julius Thomsen, uno dei fondatori della termochimica.

Musica:
Nel campo della musica classica, se enorme è stato il contributo dato da Cristiano IV nei primi decenni del Seicento, che trasformò la sua corte in uno dei centri europei musicali più importanti, Cristiano IX, verso la metà dell’Ottocento riuscì invece ad allontanare i più prestigiosi compositori locali, a causa del suo ostracismo alle esibizioni teatrali.

La Danimarca vede i suoi maggiori esponenti in Niels Wilhelm Gade, considerato il fondatore della scuola musicale danese, e Carl Nielsen. Nell’ambito della musica leggera il paese è internazionalmente noto anche per la sua vivace scena musicale, dalla quale si sono messi in luce gruppi come Aqua, Whigfield, Michael Learns to Rock, Mew, Dizzy Mizz Lizzy, Laidback, Anders Trentemoller. Anche il batterista del celebre gruppo metal statunitense dei Metallica Lars Ulrich è di nazionalità danese, come il cantante King Diamond (vero nome Kim Bendix Petersen), nato nel quartiere di Hvidovre a Copenaghen. Per la musica classica, per quanto riguarda ai piianisti, si ricorda Friedrich Kuhlau, inoltre esso era anche un talentuoso compositore preromantico, di origini tedesche, naturalizzato danese.

Cinema:
La Danimarca vanta una lunga tradizione cinematografica, dato che già nel 1906 venne fondata la Nordisk Film Kompagni e l’epoca precedente alla prima guerra mondiale viene considerata come il periodo d’oro del cinema danese.

Il Paese ha dato la luce a molti attori di fama internazionale e tra quelli attualmente in attività si ricordano Mads Mikkelsen, Connie Nielsen, Jesper Christensen, Brigitte Nielsen, Sven-Ole Thorsen, Viggo Mortensen ed altri. Probabilmente il più grande regista danese di tutti i tempi è stato Carl Theodor Dreyer. Tra i registi contemporanei ci sono Lars von Trier, Bille August, Thomas Vinterberg, Susanne Bier, Per Fly e Ole Bornedahl.

Fonte: Wikipedia

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