Geografia

Il punto più a nord della Danimarca è la Punta di Skagen che si trova a 57° 45′ 7″ gradi di latitudine, mentre quello più a sud è la Punta di Gedser (l’estremità più a sud dell’isola di Falster) a una latitudine di 54° 33′ 35″. Da ovest ad est il paese si estende invece dagli 8° 4′ 22″ gradi di longitudine della spiaggia di Blåvandshuk ai 15° 11′ 55″ del dell’isola Østerskær che si trova nell’arcipelago delle Ertholmene ad est di Bornholm. La distanza dal punto più occidentale a quello più orientale è di 452 km, mentre tra quello più a nord a quello più a sud di 368 km”.
Morfologia

La Danimarca è composta dalla penisola dello Jutland (in danese Jylland) e da 443 isole sufficientemente grandi da avere un nome. Tra queste, 72 sono abitate (2008)[2] e le più grandi sono Sjælland e Fyn. L’isola di Bornholm si trova molto più ad est rispetto al resto del paese, nel mezzo del Mar Baltico. Molte delle isole maggiori sono collegate tra loro per mezzo di ponti; il Ponte sull’Oresund unisce Sjælland alla Svezia, lo Storebæltsbroen congiunge Sjælland e Fyn mentre il Nye Lillebæltsbro va da Fyn allo Jutland. I collegamenti con le isole minori sono assicurati da traghetti o da piccoli aerei.

La superficie della Danimarca si presenta come un’unica grande pianura con colline moreniche di altezza modesta (media circa 30 m, altezza massima Yding Skovhøj e Møllehøj 171 m). Il suo territorio è costituito da un substrato di antichissima origine su cui si sono sovrapposti, nel corso delle diverse ere geologiche, depositi sedimentari trasportati dal mare o dalle glaciazioni. I fiumi, date le caratteristiche del territorio, hanno un corso assai breve.

Fonte: Wikipedia

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