Municipio di Copenaghen, il Rådhus

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Municipio di Copenaghen, il Rådhus © Andrea Lessona

Municipio di Copenaghen, il Rådhus © Andrea Lessona

Sulla Rådhusplads, l’ombra obliqua del municipio di Copenaghen è un fine tratteggio neorinascimentale. Dell’imponenza dell’edificio mi rendo conto solo quando dalla piazza lo sguardo sale in cielo, là dove svetta la torre dell’orologio.

Costruita tra il 1892 e il 1905 su progetto dell’architetto Martin Nyrop (1849-1921), la struttura che ho di fronte ha uno stile ibrido romantico-nazionale, ispirato al Palazzo Pubblico di Siena e al Kronborg Slot di Helsingor.

Nel 1888, per realizzare il municipio di Copenaghen, un vecchio mulino e i bastioni di Gyldenløv vennero abbattuti: al loro posto, sullo slargo che ora è il cuore della capitale danese e punto chilometrico zero della Danimarca, sorse, mattone rosso dopo mattone rosso, il Rådhus.

Statua del vescovo Absalon sopra il municipio di Copenaghen © Andrea Lessona

Statua del vescovo Absalon sopra il municipio di Copenaghen © Andrea Lessona

Sopra l’ingresso, l’enorme statua del vescovo Absalon ricorda a tutti che fu lui a fondare la città. A coronare il tetto ci sono invece sei figure di sentinelle in abiti rinascimentali.

Alle loro spalle si trova un fregio in latterizio con merlatura stilizzata e due guglie all’estremità.

Sul fianco sinistro del municipio di Copenaghen, la torre dell’orologio sale per 105 metri: da lassù si gode di una vista unica.

È possibile arrivarci facendo 298 gradini mentre si ascolta il carillon il cui suono viene trasmesso ogni giorno dalla radio nazionale danese.

Nella sala d’ingresso del Rådhus, invece, si trova il monumentale orologio astronomico realizzato dall’ingegnoso fabbro Jens Olsen a 12 quadranti.

Attivato nel 1955, ci vollero ben 27 anni per costruirlo ma il suo meccanismo è così perfetto che, secondo gli esperti, riesce a determinare i calendari addirittura per i prossimi 570 mila.

L’interno del municipio di Copenaghen è articolato come un grande quadrilatero nel cui centro si trova, trasversale, la grande sala consiliare. È preceduta dalla Rådhushallen l’enorme spazio che ospita i busti di illustri personaggi danesi.

Usato per ricevimenti ufficiali e mostre è illuminato dall’immenso lucernario da cui la luce filtra per irradiare tutte le sale di riunione. Così come quelle di rappresentanza, vantano arredamenti eclettici – propri del concetto monumentale voluto al momento della costruzione del Rådhus.

Per approfondire:
Wikipedia

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