Opera di Copenaghen, musica di mare

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L'opera di Copenaghen © Andrea Lessona

L'opera di Copenaghen © Andrea Lessona

Riverbero moderno di note antiche, l’opera di Copenaghen è insieme d’arti e stili: unione architettonica e musicale indissolubile che dà vita al teatro nazionale della Danimarca – uno tra i più moderni e costosi al mondo.

Edificato sull’isola di Holmen, lungo la riva del porto e in allineamento con Amalienborg e la chiesa di Marmo, il nuovo tempio della musica è costato 500 milioni di dollari: lascito ingombrante al governo danese della Fondazione A.P. Møller e Chastine Mc-Kinney Møller.

Dopo la donazione imbarazzante della società dell’armatore danese nell’agosto 2000, che costringeva l’esecutivo all’acquisto di una struttura fiscalmente deducibile, a giugno 2001 iniziavano i lavori dell’opera di Copenaghen per finire poi il 1 ottobre 2004.

Il complesso, progettato dall’architetto Henning Larsens Tegnestue, venne inaugurato il 15 gennaio 2005 alla presenza di Mærsk Mc-Kinney Møller, il primo ministro danese di allora, Anders Fogh Rasmussen, e la regina Margherita II.

L’interno dell’opera di Copenaghen è meraviglia acustica e strutturale: il palco principale è connesso direttamente agli altri cinque più piccoli: in questo modo, installazioni di grandi dimensioni possono essere spostate dentro e fuori con facilità.

Il teatro dispone di 1492 posti a sedere che possono diventare anche 1703, a seconda delle dimensioni dell’orchestra. Tutti hanno angolo e inclinazione perfetta per fornire allo spettatore la migliore esperienza.

La sovrana dispone del proprio balcone sul lato sinistro della sala, vicino al palco. La regina ha preferito questa soluzione, anziché un posto centrale, per stare più a contatto con gli artisti mentre si preparano alle loro performance.

Oltre al palco principale, l’opera di Copenaghen ne ha anche uno più piccolo per il teatro sperimentale: Takkelloft è il nome di questa “scatola nera” in onore del vecchio edificio in cui si conservavano le corde per la marina.

Molti dei materiali usati per la realizzazione del progetto sono stati approvati direttamente da Maersk Mc – Kinney Møller: voleva che la struttura durasse nel tempo. E dopo aver viaggiato il mondo per vedere e studiarne di simili ha iniziato a dispensare ordini creando disordini.

Ciononostante, l’opera di Copenaghen è una delle attrattive più rinomate della capitale danese. La si raggiunge facile in auto o bus ma anche in barca con il sistema di trasporto pubblico: e mentre si tagliano le onde, la si vede e sente riverberarsi nel mare davanti al porto.

Per approfondire:
Wikipedia

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